Nel dettaglio, capitolo per capitolo, l'intesa raggiunta lo scorso 24 gennaio per gli artigiani alimentari Ecco, per capitoli, il risultato ottenuto da Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil per i lavoratori dipendenti delle imprese artigiane del settore alimentare e della panificazione con il rinnovo del CCNL dello scorso 24 gennaio, oltre all'importante incremento economico raggiunto (111 euro per gli alimentaristi e 105 euro per i panificatori) è stata, infatti, messa mano a buona parte della normativa che regola i rapporti di lavoro nel settore dell'artigianato alimentare.
Dal 1° marzo, pertanto, le lavoratrici in gravidanza percepiranno un'integrazione economica da parte dell'azienda che porterà al 100% della retribuzione per i cinque mesi di durata dell'astensione obbligatoria. E' stato fissato un orario massimo settimanale, compreso lo straordinario, di 48 ore la cui media va calcolata in un periodo di 4 mesi. Le ore lavorabili in regime di flessibilità sono incrementate a 80 per gli alimentaristi e a 112 per i panificatori.
Sul mercato del lavoro le parti si sono impegnate ad incontrarsi per armonizzare la normativa contrattuale mentre l'accordo ha finora introdotto nuovi articolati in tema di contratto di inserimento e telelavoro e ha modificato quelli riguardanti il part-time e il tempo determinato. Sull'apprendistato professionalizzante, tema sul quale la trattativa ha rischiato di arenarsi per le resistenze delle controparti e per l'importanza che questo istituto ha nel settore, è stata trovata una soluzione definibile «sistema misto» che porterà i lavoratori apprendisti a percepire il 100% della retribuzione durante questo tipo di rapporto di lavoro. La media della retribuzione è attestata all'85%. Sul fronte salariale, oltre agli incrementi sopra citati, è da registrare una parziale copertura del periodo di vacanza contrattuale, con un'erogazione di una tantum pari a 412 con due decorrenze (212 euro giugno 2008 - 200 euro febbraio 2009).
L'intesa stabilisce, infine, venti ore annue retribuite per ciascun lavoratore per la formazione continua. Le Segreterie nazionali di Fai-Flai-Uila hanno accolto l'intesa con grande favore visti i risultati ottenuti sulla parte normativa del contratto e l'accoglimento pressoché totale delle richieste economiche avanzate in piattaforma (112 e 106 euro). (fonte: newsfood.it)
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